La camicia sartoriale napoletana

In epoca romana era una veste leggera, di lino o di bisso da portare rigorosamente sotto la tunica ed era mostrata solo attraverso i tagli delle maniche della veste. Aveva diversi scopi: quello di essere indossata durante il bagno comune tra un uomo e una donna al fine di non mostrare le rispettive nudità,  di separare il corpo nudo dagli indumenti di tessuto pesante e di formare una barriera contro epidermidi poco pulite. Dalla fine del 1600, quando fu ornata di pizzi, divenne uno status simbol che divideva l’aristocrazia dalla plebe, la quale a sua volta, spesso la indossava come unico abito. In epoche molto più recenti la camicia poteva indicare l’appartenenza a un’idea politica: le camicie rosse dei Garibaldini, le nere dei fascisti e quelle brune dei nazisti.

Oggi invece la camicia é diventato un capo essenziale nell’armadio di uomini e donne di tutto il mondo. Le sue forme eleganti, ricercate e poliedriche fanno di essa un capo imprescindibile.

Così imprescindibile da essere studiata e prodotta nei più piccoli particolari.

Infatti tutti coloro che hanno in se radicato il culto della camicia non possono fare a meno di indossare un capo che sia perfetto nei tessuti e nelle rifiniture.

Noi di Virum conosciamo la passione delle persone per il sartoriale italiano e abbiamo fatto dell’eccellenza la nostra missione:

le nostre camicie da uomo “ready-to-wear” infatti, sono realizzate nello stesso modo e con la stessa cura delle nostre camicie su misura. Pensate che i nostri sarti napoletani eseguono la realizzazione delle camicie eseguendo ben otto passaggi a mano al fine di rendere speciale ogni capo da loro prodotto.

Andiamo brevemente a raccontarvi quali sono questi otto momenti fondamentali nella creazione delle nostre camicie.

I passaggi a mano

Il primo passaggio riguarda i bottoni, rigorosamente in madreperla, vengono sapientemente cuciti a mano rispettando la tradizione sartoriale napoletana che prevede l’utilizzo della tecnica del ‘punto a giglio’.

Il successivo è quello della cucitura a mano delle asole, dettaglio non di poco conto all’occhio attento del cultore della sartorialità, che prevede molta attenzione ed esperienza.

Il terzo e il quarto sono la ribattitura , fatta interamente a mano, del fintone dietro è quello davanti. Questo passaggio dona un ricamo molto elegante al capo ma anche una migliore qualità di stiro.

Poi passiamo alla mouche, o mosca, cioè il ritaglio di stoffa che unisce la parte posteriore a quella anteriore. Questo assicura robustezza alla camicia.

Il sesto passaggio riguarda la vestibilità della camicia sulla spalla. Per questo motivo applichiamo il ‘quarto spalla’ a mano, al fine di eliminare la tensione che crea una cucitura a macchina tradizionale.

Il penultimo passaggio é il travetto cucito a mano sul fintone interno. Il nono e finale passaggio a mano è sul giro manica, dove viene eseguita una doppia ribattitura larga ed ha come obiettivo quello di rendere il capo estremamente adattabile al corpo del cliente.

Questi nove passaggi sono l’esemplificazione pratica della nostra passione per questo tipo di capo e per l’eccellenza sartoriale che la riguarda. Racchiudono tutta la cura che noi insieme ai nostri sarti riversiamo nel nostro lavoro.

Il nostro é un prodotto “Made to order” ovvero fatto su ordinazione in base ai tessuti a disposizione.

Se siete interessati a provarli per voi stessi o ad ordinali per il vostro negozio, contattateci!                                

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